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Sez. 2, Sentenza n. 1428 del 12/02/1994 (Rv. 485295 - 01)

Servitù - Prediali - Classificazione - Continue e discontinue | Possesso di una servitù discontinua - Requisiti - Fattispecie.
Stato
decisa il 1994-02-12
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/485295-01

Servitù - Prediali - Classificazione - Continue e discontinue

Con riguardo al possesso di una servitù discontinua, la sporadicità del relativo esercizio è indissolubilmente connessa alla natura stessa delle servitù appartenenti a tale categoria, tuttavia perché possa ritenersi che un soggetto ne sia in possesso, occorre che l'attività umana esplicata per la sua utilizzazione sia ripetuta con una frequenza corrispondente al concreto interesse del fondo dominante ed al contenuto stesso della utilità perseguita, sì da evidenziare sia l'aspetto materiale dell'esercizio, sia l'intenzione dell'utente di realizzarlo come se esso corrispondesse ad un diritto. (Nella specie in applicazione di detto principio la C.S. ha confermato la sentenza di merito che aveva escluso il possesso da parte dell'istante della servitù di passaggio anche con mezzi meccanici in base al rilievo che il transito con i mezzi meccanici era avvenuto pochissime volte, in episodi verificatisi a lunghissimi intervalli di tempo).

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1027, Cod. Civ. art. 1065, Cod. Civ. art. 1066, Cod. Civ. art. 1140

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)