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Sez. 5, Sentenza n. 5091 del 19/02/1987 Ud. (dep. 24/04/1987) Rv. 175783 - 01

REATI CONTRO LA FEDE PUBBLICA - DELITTI - FALSITÀ IN ATTI - FALSITÀ IDEOLOGICA - IN ATTI PUBBLICI - ELEMENTO PSICOLOGICO - DOLO GENERICO - ESTREMI DI RATO - COMMISSIONE AGGIUDICATRICE DI UN POSTO DI AIUTO - SORTEGGIO DI CANDIDATI - MANCANZA - FALSA ATTESTAZIONE DEL SORTEGGIO - REATO CONFIGURABILE.*
Stato
decisa il 1987-02-19
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/175783-01

REATI CONTRO LA FEDE PUBBLICA - DELITTI - FALSITÀ IN ATTI - FALSITÀ IDEOLOGICA - IN ATTI PUBBLICI - ELEMENTO PSICOLOGICO - DOLO GENERICO - ESTREMI DI RATO - COMMISSIONE AGGIUDICATRICE DI UN POSTO DI AIUTO - SORTEGGIO DI CANDIDATI - MANCANZA - FALSA ATTESTAZIONE DEL SORTEGGIO - REATO CONFIGURABILE.*

L'elemento soggettivo del delitto di falsità ideologica in atto pubblico consiste nel dolo generico e cioè nella consapevolezza della falsa attestazione, non essendo richiesto né un "animus nocendi" né un "animus decipiendi". Ne consegue che il delitto è perfetto anche quando la falsità sia posta in essere non solo senza l'intenzione di nuocere, ma anche con la consapevolezza della sua innocuità, per cui ne risponde il componente di un comitato di gestione della USL che, d'accordo con gli altri membri, dia per estratto due nominativi, senza procedere alle operazioni di sorteggio, peraltro riportate nel verbale, di persone che concorrevano alla copertura di un posto di aiuto nel servizio di anestesia e rianimazione, pur motivando il suo operato con l'urgenza di coprire il posto messo a concorso e con la necessità di evitare rinvii qualora le persone estratte a sorte avessero declinato l'incarico.*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 479

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)