Sez. L, Sentenza n. 21528 del 25/10/2016 (Rv. 641435 - 01)
ASSISTENZA E BENEFICENZA PUBBLICA - PRESTAZIONI ASSISTENZIALI - IN GENERE | Accertamento dell'invalidità - Giudizio di appello - Nuova consulenza tecnica d'ufficio - Accoglimento della tesi del consulente nominato in appello - Analitica confutazione delle tesi delle due consulenze - Necessità - Esclusione - Limiti.
ASSISTENZA E BENEFICENZA PUBBLICA - PRESTAZIONI ASSISTENZIALI - IN GENERE
In materia di assistenza e beneficienza pubblica, allorché il giudice di appello disponga una nuova (rispetto a quella eseguita in prime cure) consulenza tecnica d'ufficio, l'eventuale accoglimento della tesi del secondo consulente presuppone necessariamente una comparazione critica delle due relazioni, ma non postula, tassativamente, un'esplicita esposizione delle deduzioni dell'uno o dell'altro, con analitica confutazione delle argomentazioni poste a base delle conclusioni del primo dei due ausiliari, ferma la necessità che il giudice del merito non si limiti ad una acritica adesione al parere del secondo ausiliario, ma valuti le eventuali censure di parte, indicando le ragioni per cui ritiene di dover disattendere le conclusioni del primo consulente, così dimostrando di avere tenuto conto delle critiche mosse dalla parte.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 424 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 445
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)