Sez. 1, Sentenza n. 9157 del 28/08/1993 (Rv. 483619 - 01)
Famiglia - Matrimonio - Scioglimento - Divorzio - In genere | Casa familiare - Assegnazione al coniuge divorziato in funzione dell'affidamento allo stesso del figlio minorenne e per soddisfare il bisogno di conservare la pregressa localizzazione della comunità domestica - Cessazione di tali condizioni - Accertamento - Conseguenze - Automatico ripristino dei poteri del proprietario dell'immobile - Ammissibilità.
Famiglia - Matrimonio - Scioglimento - Divorzio - In genere
Ove l'assegnazione della casa familiare al coniuge divorziato sia avvenuta in funzione dell'affidamento allo stesso del figlio minorenne e per soddisfare il bisogno di conservare la pregressa localizzazione della comunità domestica, la cessazione di tali condizioni, accertata dal giudice di merito, ha come effetto indiretto il ripristino delle facoltà e dei poteri inerenti al diritto di proprietà, per il naturale riespandersi del diritto dominicale una volta esclusa la suddetta destinazione, senza che sia necessaria un'apposita azione giudiziaria da parte del proprietario dell'immobile.
Riferimenti normativi: Legge 01/12/1970 num. 898 art. 6, Legge 01/12/1970 num. 898 art. 9 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)