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Sez. 2 - , Sentenza n. 20856 del 02/08/2019 (Rv. 655181 - 02)

IMPUGNAZIONI CIVILI - IMPUGNAZIONI IN GENERALE - NOTIFICAZIONE - DELLA SENTENZA IMPUGNATA - TERMINI - PER LA DECORRENZA DEI TERMINI DI IMPUGNAZIONE | Successione a titolo particolare nel diritto controverso – Notificazione della sentenza nei confronti del dante causa - Conseguenze - Decorrenza del termine ex art. 325 c.p.c. anche nei confronti del successore- Sussistenza - Fondamento.
Stato
decisa il 2019-08-02
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/655181-02

IMPUGNAZIONI CIVILI - IMPUGNAZIONI IN GENERALE - NOTIFICAZIONE - DELLA SENTENZA IMPUGNATA - TERMINI - PER LA DECORRENZA DEI TERMINI DI IMPUGNAZIONE

La notificazione della sentenza effettuata nei confronti del dante causa, dopo che sia intervenuta la successione a titolo particolare nel diritto controverso, è idonea a far decorrere i termini brevi di impugnazione di cui agli artt. 325 e 326 c. p. c., poiché, a norma dell'art. 111, comma 1 e 3, c. p. c., permane la legittimazione del dante causa medesimo quale sostituto processuale del successore fin quando egli, intervenuto in causa quest'ultimo, non ne sia estromesso con il consenso delle altre parti. I limiti temporali dipendenti da tale notificazione spiegano effetto anche nei confronti del successore, che non è terzo in senso sostanziale ed assume, perciò, la stessa posizione del dante causa in relazione alle impugnazioni che è legittimato a proporre autonomamente, ai sensi dell'art. 111, comma 4, c.p.c.

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 111, Cod. Proc. Civ. art. 325, Cod. Proc. Civ. art. 326

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)