Sez. L, Sentenza n. 5590 del 09/06/1994 (Rv. 486954 - 01)
Lavoro - Lavoro subordinato - In genere (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) | Distinzione fra lavoro subordinato e lavoro autonomo - Criteri - Vincolo della subordinazione - Rilevanza determinante - Accertamento - Oggetto - Presenza costante e continua del datore di lavoro nei luoghi di svolgimento delle prestazioni - Necessità - Esclusione - Limiti.
Lavoro - Lavoro subordinato - In genere (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni)
Ai fini della valutazione della sussistenza del vincolo della subordinazione - che costituisce l'elemento determinante ai fini della distinzione fra lavoro autonomo e subordinato e che va inteso come un vincolo di natura personale che assoggetta il prestatore al potere direttivo del datore di lavoro, con conseguente limitazione della sua autonomia - non è necessaria, per riscontrare il profilarsi in concreto del suddetto potere direttivo e del connesso potere di controllo del datore di lavoro in ordine allo svolgimento delle prestazioni lavorative affidate ai collaboratori, la presenza costante e continua di questo nei luoghi di svolgimento di tali prestazioni, dovendosi considerare che la continuità e la frequenza delle direttive e dei controlli vanno correlate sia alla natura delle prestazioni - assumendo rilievo, sotto tale profilo, la natura intellettuale e professionale delle stesse - sia al ruolo dei prestatori di lavoro nell'ambito dell'impresa ed ai loro rapporti con l'imprenditore, sul piano delle capacità e della fiducia.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2094
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)