Sez. 3 - , Sentenza n. 19327 del 03/08/2017 (Rv. 645488 - 01)
PROVA CIVILE - CONFESSIONE - GIUDIZIALE - IN GENERE | Risarcimento del danno derivante dalla circolazione dei veicoli a motore - Dichiarazioni confessorie del conducente non proprietario - Valore - Nei confronti dell'assicuratore e del proprietario del veicolo - Libero apprezzamento del giudice - Nei confronti del conducente confidente medesimo - Piena prova - Fondamento.
PROVA CIVILE - CONFESSIONE - GIUDIZIALE - IN GENERE
In tema di risarcimento del danno derivante dalla circolazione dei veicoli a motore, la confessione giudiziale proveniente da un soggetto litisconsorte facoltativo, qual è il conducente danneggiante non proprietario del veicolo, rispetto all'assicuratore ed al proprietario dello stesso, è liberamente apprezzabile dal giudice nei riguardi di costoro, in applicazione dell'art. 2733, comma 3, c.c., mentre ha valore di piena prova nei confronti del medesimo confidente, come previsto dall'art. 2733, comma 2 c.c.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2733, Cod. Proc. Civ. art. 103, Decreto Legisl. 07/09/2005 num. 209 art. 144
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)