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Sez. 6, Sentenza n. 49538 del 22/09/2016 Ud. (dep. 22/11/2016) Rv. 268425 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO | Elemento soggettivo - Dolo eventuale in ordine alla condotta di violazione di legge - Ammissibilità - Limiti - Ragioni - Fattispecie.
Stato
decisa il 2016-09-22
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/268425-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO

Ai fini della configurabilità del reato di abuso d'ufficio per violazione di legge o di regolamento, qualora il danno ingiusto costituisca l'effetto sostanziale della predetta violazione, l'elemento soggettivo non può configurarsi come dolo eventuale, essendo necessario che l'agente, nel momento in cui si attiva "contra legem", abbia la consapevolezza dell'esistenza dei presupposti di fatto da cui dipende l'applicazione della norma trasgredita, in quanto la situazione di dubbio sulla correttezza della condotta è incompatibile con l'intenzione di procurare un danno o un vantaggio patrimoniale ingiusto. (Fattispecie in tema di acquisizione di tabulati relativi a comunicazioni intercorse su utenze riferibili a deputati e senatori, senza autorizzazione della camera di appartenza di questi ultimi, in cui la S.C. ha precisato che non occorre la certezza che le utenze siano di pertinenza dei parlamentari, ma solo la consapevolezza di accedere nella sfera di comunicazione di questi ultimi, a prescindere dal fatto che il procedimento riguardi terzi o che le utenze sottoposte a controllo appartengano a terzi).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 323 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)