diritto.io

Sez. 3, Sentenza n. 10 del 13/10/1998 Ud. (dep. 04/01/1999) Rv. 212839 - 01

ELEZIONI - REATI ELETTORALI | Reato di cui all'art. 108 D.P.R. 30 marzo 1957 n. 361 - Rifiuto di prestare l'ufficio di scrutatore - Giusto motivo - Individuazione.
Stato
decisa il 1998-10-13
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/212839-01

ELEZIONI - REATI ELETTORALI

Il giusto motivo che consente di rifiutare l'ufficio di scrutatore nelle competizioni elettorali deve esser manifestazione di diritti e facoltà, il cui esercizio determini un inevitabile conflitto tra la posizione individuale, legittima e costituzionalmente garantita in modo prioritario, e l'adempimento dell'incarico, al cui contenuto sia collegato con vincolo di causalità immediata. (In applicazione di tale principio la Corte ha escluso che sussistesse il giusto motivo al rifiuto di prestare il detto ufficio in un caso in cui pur non essendo presente il crocefisso nel seggio cui era assegnato l'imputato, questi aveva motivato il proprio rifiuto con la presenza del detto simbolo negli altri seggi dello stesso plesso).

Riferimenti normativi: DPR 30/03/1957 num. 361 art. 108

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)