Sez. 3, Sentenza n. 336 del 01/02/1968 (Rv. 331286 - 01)
PROVA CIVILE - DOCUMENTO - SCRITTURA PRIVATA - SCRITTI PROVENIENTI DA TERZI - DISCONOSCIMENTO E VERIFICAZIONE - INAPPLICABILITA - PROVA DELLA VERIDICITA - ONERE - OMISSIONE - VALORE DELLO SCRITTO.*
PROVA CIVILE - DOCUMENTO - SCRITTURA PRIVATA - SCRITTI PROVENIENTI DA TERZI - DISCONOSCIMENTO E VERIFICAZIONE - INAPPLICABILITA - PROVA DELLA VERIDICITA - ONERE - OMISSIONE - VALORE DELLO SCRITTO.*
La procedura di disconoscimento e di verificazione, regolata dal codice di rito, riflette esclusivamente le scritture provenienti dai soggetti del processo, cioe quando sia negata la propria scrittura o la propria firma dal soggetto contro cui lo scritto e prodotto. Alle scritture di terzi estranei la procedura anzidetta non e applicabile, e la parte, che intende avvalersene, e tenuta a provarne la veridicita formale, senza di che le scritture non assumono alcun valore probatorio, neppure di semplice indizio. Conforme alla sentenza n.772-66, massima n.321551.*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2702, Cod. Proc. Civ. art. 214
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)