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Statuto speciale della Regione Friuli-Venezia Giulia

Testo in vigore al

Titolo II. Potesta' della Regione

Capo I. Potesta' legislativa

Art. 4

1. In armonia con la Costituzione, con i principi generali dell'ordinamento giuridico dello Stato, con le norme fondamentali delle riforme economico-sociali e con gli obblighi internazionali dello Stato, nonche' nel rispetto degli interessi nazionali e di quelli delle altre Regioni, la Regione ha potesta' legislativa nelle seguenti materie:

  1. 1) ordinamento degli Uffici e degli Enti dipendenti dalla Regione e stato giuridico ed economico del personale ad essi addetto;

  2. 1-bis) ordinamento degli enti locali e delle relative circoscrizioni;

  3. 2) agricoltura e foreste, bonifiche, ordinamento delle minime unita' culturali e ricomposizione fondiaria, irrigazione, opere di miglioramento agrario e fondiario, zootecnia, ittica, economia montana, corpo forestale;

  4. 3) caccia e pesca;

  5. 4) usi civici;

  6. 5) impianto e tenuta dei libri fondiari;

  7. 6) industria, e commercio;

  8. 7) artigianato;

  9. 8) mercati e fiere;

  10. 9) viabilita', acquedotti e lavori pubblici di interesse locale e regionale;

  11. 10) turismo e industria alberghiera;

  12. 11) trasporti su funivie e linee automobilistiche, tranviarie e filoviarie, di interesse regionale;

  13. 12) urbanistica;

  14. 13) acque minerali e termali;

  15. 14) istituzioni culturali, ricreative e sportive: musei e biblioteche di interesse locale e regionale.

Art. 5

1. Con l'osservanza dei limiti generali indicati nello articolo 4 ed in armonia con i principi fondamentali stabiliti dalle leggi dello Stato nelle singole materie, la Regione ha potesta' legislativa nelle seguenti materie:

  1. 1) elezioni del Consiglio regionale, in base ai principi contenuti nel capo secondo del titolo terzo;

  2. 2) disciplina del referendum previsto negli articoli 7 e 33;

  3. 3) istituzione di tributi regionali prevista nell'articolo 51;

  4. 4) disciplina dei controlli previsti nell'articolo 60;

  5. 5) NUMERO ABROGATO DALLA L. COSTITUZIONALE 23 SETTEMBRE 1993, N. 2;

  6. 6) istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza;

  7. 7) disciplina dei servizi pubblici di interesse regionale ed assunzione di tali servizi;

  8. 8) ordinamento delle Casse di risparmio, delle Casse rurali; degli Enti aventi carattere locale o regionale per i finanziamenti delle attivita' economiche nella Regione;

  9. 9) istituzione e ordinamento di Enti di carattere locale o regionale per lo studio di programmi di sviluppo economico;

  10. 10) miniere, cave e torbiere;

  11. 11) espropriazione per pubblica utilita' non riguardanti opere a carico dello Stato;

  12. 12) linee marittime di cabotaggio tra gli scali della Regione;

  13. 13) polizia locale, urbana e rurale;

  14. 14) utilizzazione delle acque pubbliche, escluse le grandi derivazioni: opere idrauliche di 4ª e 5ª categoria;

  15. 15) istruzione artigiana e professionale successiva alla scuola obbligatoria; assistenza scolastica;

  16. 16) igiene e sanita', assistenza sanitaria ed ospedaliera, nonche' il recupero dei minorati fisici e mentali;

  17. 17) cooperazione, compresa la vigilanza sulle cooperative;

  18. 18) edilizia popolare;

  19. 19) toponomastica;

  20. 20) servizi antincendi;

  21. 21) annona;

  22. 22) opere di prevenzione e soccorso per calamita' naturali.

Art. 6

1. La Regione ha facolta' di adeguare alle sue particolari esigenze le disposizioni delle leggi della Repubblica, emanando norme di integrazione e di attuazione nelle seguenti materie:

  1. 1) scuole materne; istruzione elementare; media; classica; scientifica; magistrale; tecnica ed artistica;

  2. 2) lavoro, previdenza e assistenza sociale;

  3. 3) antichita' e belle arti, tutela del paesaggio, della flora e della fauna, oltre che nelle altre materie per le quali le leggi dello Stato attribuiscano alla Regione questa facolta'.

Art. 7

1. La Regione provvede con legge:

  1. 1) all'approvazione dei bilanci di previsione e dei rendiconti consuntivi;

  2. 2) alla contrattazione dei mutui ed alla emissione dei prestiti indicati nell'articolo 52;

  3. 3) all'istituzione di nuovi Comuni ed alla modificazione della loro circoscrizione e denominazione, intese le popolazioni interessate.

Capo II. Potesta' amministrativa

Art. 8

1. La Regione esercita le funzioni amministrative nelle materie in cui ha potesta' legislativa a norma degli articoli 4 e 5 salvo quelle attribuite agli enti locali dalle leggi della Repubblica.

Art. 9

1. La Regione ha facolta' di concorrere con propri contributi allo sviluppo dell'istruzione universitaria, nell'ambito della Regione stessa.

Art. 10

1. Lo Stato puo' con legge, delegare alla Regione, alle Province ed ai Comuni l'esercizio di proprie funzioni amministrative.

2. Le Amministrazioni statali centrali, per l'esercizio nella Regione di funzioni di loro competenza, possono avvalersi degli uffici della amministrazione regionale, previa, intesa tra i Ministri competenti ed il Presidente della Giunta regionale.

3. Nei casi previsti dai precedenti commi, l'onere delle relative spese fara' carico allo Stato.

Art. 11

1. La Regione esercita normalmente le sue funzioni amministrative delegandole alle Province ed ai Comuni, ai loro consorzi ed agli altri enti locali, o avvalendosi dei loro uffici.

2. I provvedimenti adottati nelle materie delegate sono soggetti al controllo stabilito nell'articolo 58.

3. Le spese sostenute dalle Province, dai Comuni e da altri enti per le funzioni delegate sono a carico della, Regione.

Titolo III. Organi della Regione - Costituzione e attribuzioni

Capo I. Organi della regione

Art. 12

1. Sono organi della Regione: il Consiglio regionale, la Giunta regionale ed il suo Presidente.

Capo II. Il consiglio regionale

Art. 13

1. Il Consiglio regionale e' eletto a suffragio universale diretto, uguale e segreto, con sistema proporzionale e con utilizzazione dei voti residui in sede regionale, secondo le norme stabilite con legge regionale.

2. La Regione e' ripartita in circoscrizioni elettorali rispettivamente corrispondenti ai circondari attualmente soggetti alla giurisdizione dei tribunali di Trieste, Gorizia, Udine, Tolmezzo e Pordenone. Il comune di Duino Aurisina, e' aggregato alla circoscrizione di Trieste ed i comuni di Erto-Casso e di Cimolais sono aggregati alla circoscrizione di Pordenone.

3. Il numero dei consiglieri regionali e' determinato in ragione di uno ogni 20.000 abitanti o frazioni superiori a 10.000 abitanti, secondo i dati ufficiali dell'ultimo censimento.

Art. 14

1. Il consiglio regionale e' eletto per cinque anni. Il quinquennio decorre dalla data delle elezioni.

2. Le elezioni del nuovo consiglio sono indette dal presidente della giunta regionale e potranno aver luogo a decorrere dalla quarta domenica precedente e non oltre la seconda domenica successiva al compimento del periodo di cui al precedente comma.

3. Il decreto di indizione delle elezioni deve essere pubblicato non oltre il quarantacinquesimo giorno antecedente la data stabilita per la votazione.

4. Il nuovo consiglio si riunisce entro i venti giorni dalla proclamazione degli eletti su convocazione del presidente della giunta regionale in carica.

5. La Presidenza provvisoria del nuovo Consiglio regionale e' assunta dal consigliere piu' anziano di eta' fra i presenti; i due consiglieri piu' giovani fungono da segretari.

Art. 15

1. Sono elettori del Consiglio regionale gli iscritti nelle liste elettorali dei Comuni della Regione.

2. Sono eleggibili al Consiglio regionale gli elettori che abbiano compiuto il 25° anno di eta' il giorno delle elezioni.

3. L'ufficio di consigliere regionale e' incompatibile con quello di membro di una delle Camere, di un'altro Consiglio regionale, di un Consiglio provinciale, o di sindaco di un Comune con popolazione superiore a 10 mila abitanti.

4. Altri casi di incompatibilita' ed i casi di ineleggibilita' sono stabiliti con legge dello Stato.

Art. 16

1. I consiglieri regionali rappresentano la intera Regione senza vincolo di mandato.

2. Essi non possono essere perseguiti per le opinioni espresse ed i voti dati nell'esercizio delle loro funzioni.

Art. 17

1. Prima di essere ammessi all'esercizio delle loro funzioni, ciascun consigliere regionale presta giuramento, secondo la seguente formula: "Giuro di essere fedele alla Repubblica e di esercitare il mio ufficio al solo scopo del bene inseparabile dello Stato e della Regione".

Art. 18

1. Il Consiglio regionale procede, come primo suo atto, alla costituzione dell'Ufficio di presidenza, con la elezione del Presidente, di due vicepresidenti e di segretari, secondo le norme che saranno stabilite nel regolamento interno del Consiglio.

2. L'elezione del Presidente ha luogo per scrutinio segreto a maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio; dopo la seconda votazione e sufficiente la maggioranza relativa, dei voti validi espressi.

3. Subito dopo la costituzione dell'ufficio di Presidenza, i consiglieri regionali sono assegnati a Commissioni permanenti istituite, a norma di regolamento, per il preventivo esame dei disegni di legge.

Art. 19

1. Al Presidente del Consiglio regionale e' attribuita, con legge regionale, una indennita' di carica.

2. Agli altri membri del Consiglio regionale e' attribuita, con legge regionale, una indennita' di presenza per i giorni di seduta dell'Assemblea e delle Commissioni.

Art. 20

1. Il Consiglio regionale e' convocato dal suo Presidente.Esso si riunisce di diritto il primo giorno, non festivo di febbraio e di ottobre.

2. Il Consiglio si riunisce, inoltre, quando il Presidente lo ritenga opportuno. Il Presidente deve convocarlo entro quindici giorni, quando ne faccia richiesta il Presidente della Giunta regionale o un quarto dei consiglieri.

3. L'ordine del giorno del Consiglio regionale e' preventivamente comunicato al Commissario del Governo.

4. Le sedute del Consiglio sono pubbliche, eccettuati i casi previsti dal regolamento.

Art. 21

1. Il Consiglio regionale approva, a maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati alla Regione, il proprio regolamento interno.

Art. 22

1. Il Consiglio regionale puo' essere sciolto, quando compia atti contrari alla Costituzione o al presente Statuto, o gravi violazioni di legge, o quando non corrisponda all'invito del Governo della Repubblica di sostituire la Giunta regionale o il Presidente che abbiano compiuto analoghi atti o violazioni.

2. Puo' altresi' essere sciolto per ragioni di sicurezza, nazionale o quando non sia in grado di funzionare.

3. Lo scioglimento e' disposto con decreto motivato dal Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, sentita la Commissione parlamentare per le questioni regionali.

4. Col decreto di scioglimento, e' nominata una Commissione di tre cittadini, eleggibili al Consiglio regionale, che provvede all'ordinaria amministrazione, di competenza della Giunta, ed agli atti improrogabili, da sottoporre alla ratifica del nuovo Consiglio.

5. Con lo stesso decreto e' fissata la data delle elezioni da effettuarsi entro sei mesi dallo scioglimento.

6. Il nuovo Consiglio e' convocato entro 20 giorni dalla data delle elezioni.

Art. 23

1. L'invito a sostituire la Giunta regionale o il suo Presidente, previsto dal primo comma dell'articolo 22, e' rivolto al Presidente del Consiglio regionale, per il tramite del Commissario del Governo, con provvedimento motivato, dal Presidente del Consiglio dei Ministri, sentito il Consiglio dei Ministri.

Capo III. Funzioni del consiglio regionale

Art. 24

1. Il Consiglio regionale esercita le potesta' legislative, attribuite alla Regione, e le altre funzioni, conferitegli dalla Costituzione, dal presente Statuto e dalle leggi dello Stato.