Sez. 3, Sentenza n. 2126 del 23/06/1972 (Rv. 359373 - 01)
COSA GIUDICATA CIVILE - INTERPRETAZIONE DEL GIUDICATO - IN GENERE - RIFERIMENTO AL DISPOSITIVO ED AI MOTIVI - NECESSITA - RIFERIMENTO ANCHE ALLE DOMANDE DELLE PARTI - UTILITA - LIMITI.*
COSA GIUDICATA CIVILE - INTERPRETAZIONE DEL GIUDICATO - IN GENERE - RIFERIMENTO AL DISPOSITIVO ED AI MOTIVI - NECESSITA - RIFERIMENTO ANCHE ALLE DOMANDE DELLE PARTI - UTILITA - LIMITI.*
L'effettiva portata di una pronuncia del giudice va ricavata non soltanto dal dispositivo ma anche dai motivi che lo sorreggono; e possono palesarsi utile elemento di interpretazione le stesse domande delle parti. Tale ultimo elemento, tuttavia, se puo avere una funzione integratrice per interpretare il giudicato laddove sorga un ragionevole dubbio sull'effettiva portata della pronuncia, non puo essere proficuamente utilizzato per contrastare i risultati dell'interpretazione tratti da elementi univoci che inducono ad escludere un'obiettiva incertezza sull'effettivo contenuto della pronuncia stessa in base alle chiare espressioni usate e agli stessi motivi logici e giuridici sui quali la decisione e fondata.*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 132 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)