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Sez. 2, Sentenza n. 5124 del 18/10/1983 Ud. (dep. 30/05/1984) Rv. 164574 - 01

REATO - REATO CONTINUATO - PENA - REATO GIUDICATO ED ALTRO REATO - VIOLAZIONE PIÙ GRAVE - INDIVIDUAZIONE - PENA GIÀ INFLITTA CONCRETAMENTE INFERIORE A QUELLA DA INFLIGGERSI - CONTINUAZIONE - INAPPLICABILITÀ.*
Stato
decisa il 1983-10-18
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/164574-01

REATO - REATO CONTINUATO - PENA - REATO GIUDICATO ED ALTRO REATO - VIOLAZIONE PIÙ GRAVE - INDIVIDUAZIONE - PENA GIÀ INFLITTA CONCRETAMENTE INFERIORE A QUELLA DA INFLIGGERSI - CONTINUAZIONE - INAPPLICABILITÀ.*

In tema di applicabilità della continuazione tra reato giudicato ed altro reato, l'intangibilità del giudicato impone che la pena inflitta per il reato già accertato con sentenza definitiva, da considerare quale violazione più grave, non sia "in concreto" inferiore a quella da infliggersi per il reato di cui al procedimento in corso. (V mass n 900020, contrasto già segnalato circa il criterio della pena "in concreto", risolto da sez. Un. Udienza 19 giugno 1982 n. 9, dep. 20 ottobre 1982, ric. Alunni, mass n. 155673; (Conf mass n 155673; (Conf mass n 155674).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)