Sez. 2, Sentenza n. 3651 del 30/09/1987 Ud. (dep. 22/03/1988) Rv. 177938 - 01
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - RAPINA - IN GENERE - SOTTRAZIONE CON VIOLENZA O MINACCIA DI DANARO DATO PER PRESTAZIONI SESSUALI - REATO DI ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI - ESCLUSIONE - SUSSISTENZA DI RAPINA - RATIO.*
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - RAPINA - IN GENERE - SOTTRAZIONE CON VIOLENZA O MINACCIA DI DANARO DATO PER PRESTAZIONI SESSUALI - REATO DI ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI - ESCLUSIONE - SUSSISTENZA DI RAPINA - RATIO.*
La sottrazione con violenza o minaccia deve essere configurata come rapina, e non come Esercizio arbitrario delle proprie ragioni, nel caso in cui l'agente persegua la pretesa di recuperare danaro dato per prestazioni sessuali. Infatti, tale pretesa - come quella di ottenere il compenso pattuito per prestazioni sessuali - deriva da un contratto illecito, e quindi nullo ex art. 1343 cod. civ., ed è pertanto inidonea ad ottenere qualsiasi tutela giurisdizionale. (Conf mass n 175680; (Conf mass n 173392; (Conf mass n 149326).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 393, Cod. Pen. art. 628 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1343
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)