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Sez. 1, Sentenza n. 3352 del 18/07/1989 (Rv. 463399 - 01)

ACQUE - ACQUE PUBBLICHE - DERIVAZIONI ED UTILIZZAZIONI (UTENZE) - IN GENERE - PERDITA PER FATTO ILLECITO DI UN'UTENZA DI ACQUA PUBBLICA DA DESTINARSI ALL'APPROVVIGIONAMENTO IDRICO CITTADINO - RESPONSABILITÀ RISARCITORIA - DETERMINAZIONE DELL'AMMONTARE DEL RELATIVO DANNO - CRITERI.*
Stato
decisa il 1989-07-18
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/463399-01

ACQUE - ACQUE PUBBLICHE - DERIVAZIONI ED UTILIZZAZIONI (UTENZE) - IN GENERE - PERDITA PER FATTO ILLECITO DI UN'UTENZA DI ACQUA PUBBLICA DA DESTINARSI ALL'APPROVVIGIONAMENTO IDRICO CITTADINO - RESPONSABILITÀ RISARCITORIA - DETERMINAZIONE DELL'AMMONTARE DEL RELATIVO DANNO - CRITERI.*

La responsabilità risarcitoria per fatto illecito implica l'Obbligo di rimuovere il pregiudizio economico subito dal danneggiato, restituendo al suo patrimonio la consistenza che avrebbe avuto senza il verificarsi del fatto stesso. Pertanto, ove l'illecito consista nella perdita di un'utenza di acqua pubblica da destinarsi all'approvvigionamento idrico cittadino, l'ammontare del danno non può essere determinato sulla base della mera individuazione del valore di scambio di detta acqua, occorrendo ricercare le effettive conseguenze che secondo un criterio di causalità regolare tale perdita abbia implicato nella sfera patrimoniale dell'avente diritto (nella specie, con riguardo all'utilizzazione delle acque ed agli utili della relativa gestione).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2056

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)