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Sez. 1, Sentenza n. 24391 del 14/04/2015 Ud. (dep. 08/06/2015) Rv. 263957 - 01

REATO - CIRCOSTANZE - ATTENUANTI COMUNI - PROVOCAZIONE | Presupposti - Vendetta provocata da un fatto profondamente ingiusto - Stato d'ira - Configurabilità - Esclusione - Fattispecie.
Stato
decisa il 2015-04-14
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/263957-01

REATO - CIRCOSTANZE - ATTENUANTI COMUNI - PROVOCAZIONE

Ai fini della configurabilità della circostanza attenuante della provocazione, lo stato d'ira, che ne è elemento costitutivo, è escluso quando la condotta è il risultato della sedimentazione nell'agente di un sentimento di vendetta, pur se riconducibile ad un fatto profondamente ingiusto, e non ricorre fatto nuovo, intervenuto in prossimità della commissione del reato. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto che correttamente la sentenza impugnata avesse escluso l'attenuante della provocazione nel caso di omicidio commesso in danno di coloro che avevano ceduto sostanza stupefacente alla figlia dell'agente, provocandone la morte, ed eseguito a distanza di oltre un mese dal ritrovamento del cadavere della donna).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 62 com. 1 n. 2, Cod. Pen. art. 575

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)