Sez. 3, Sentenza n. 10478 del 18/10/1983 Ud. (dep. 03/12/1983) Rv. 161564 - 01
FINANZE E TRIBUTI - REATI DOGANALI - CONTRABBANDO - DICHIARAZIONE INFEDELE - DIFFERENZE.*
FINANZE E TRIBUTI - REATI DOGANALI - CONTRABBANDO - DICHIARAZIONE INFEDELE - DIFFERENZE.*
In tema di reati doganali l'art. 303 d.P.R. 23 gennaio 1973, n. 43, prospetta come fatto punibile a titolo contravvenzionale la dichiarazione risultata infedele per negligenza, ignoranza o grossolana malizia nell'indicazione della quantità, qualità e valore delle merci, mentre si profila la figura del delitto di contrabbando tutte le volte che la dichiarazione infedele sia accompagnata da mezzi fraudolenti o, comunque, da artifici non rilevabili nell'ambito della visita doganale e perciò capaci di sviare la regolarità del controllo. (Conf mass n 154954 e ivi citate).*
Riferimenti normativi: Legge 25/09/1940 num. 1423 art. 118, DPR 23/01/1973 num. 43 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)