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Sez. 6 - , Sentenza n. 39102 del 26/04/2019 Ud. (dep. 24/09/2019) Rv. 276836 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - PECULATO - IN GENERE | Peculato d'uso - Elementi costitutivi - Uso momentaneo e immediata restituzione della cosa - Conseguenze - Reiterazione di condotte di uso momentaneo della cosa seguita da immediata restituzione - Pluralità di reati di peculato d'uso - Sussistenza - Peculato ex art. 614, comma primo, cod. pen. - Esclusione.
Stato
decisa il 2019-04-26
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/276836-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - PECULATO - IN GENERE

Integra il reato di peculato d'uso l'utilizzo temporaneo dell'autovettura di servizio per il trasferimento non autorizzato dall'abitazione all'ufficio, cui faccia seguito l'immediata restituzione della stessa, ancorché la condotta sia ripetuta nel tempo, nel qual caso si configura una pluralità di reati ex art. 314, comma secondo, cod. pen., eventualmente unificabili nel vincolo della continuazione, ma non anche un'interversione del possesso tale da determinare la mutata qualificazione giuridica del fatto in peculato ex art. 314, comma primo, cod. pen. (In motivazione, la S.C. ha chiarito che il consumo del carburante e dell'olio, come pure l'usura del veicolo, correlati all'uso, non rilevano autonomamente ai fini della qualificazione giuridica, ma concorrono a determinare l'entità del danno patrimoniale cagionato dal reato all'ente proprietario del veicolo).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 com. 2 CORTE COST., Cod. Pen. art. 314 com. 2 CORTE COST., Cod. Pen. art. 314 com. 1

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)