Sez. 2, Sentenza n. 4540 del 27/03/2003 (Rv. 561497 - 01)
VENDITA - SINGOLE SPECIE DI VENDITA - SU CAMPIONE - CAMPIONE E TIPO DI CAMPIONE | Differenze - Accertamento relativo del giudice di merito - Causabilità in cassazione - Limiti.
VENDITA - SINGOLE SPECIE DI VENDITA - SU CAMPIONE - CAMPIONE E TIPO DI CAMPIONE
Quando nel concludere un contratto di compravendita di merce si sia fatto riferimento ad un campione, cioè ad un esemplare appartenente al genere oggetto della vendita, che deve servire da modello per controllare (al momento della consegna) la conformità della cosa consegnata a quella pattuita, possono verificarsi due ipotesi: che l'esemplare prescelto abbia la funzione di assicurare la perfetta conformità delle cose che si consegnano al campione, nel senso che di esso debbono possedere tutte le caratteristiche, perché il compratore non intende acquistare cose anche in piccola parte diverse (vendita su campione), ovvero che il campione debba servire solo a fornire un'indicazione generica delle caratteristiche che devono avere le cose da consegnarsi, per modo che queste possono anche non corrispondere esattamente al tipo, bastando che ne possiedano solo le qualità essenziali (vendita su tipo di campione). Lo stabilire, nei singoli casi, se si sia inteso stipulare una vendita su campione o una vendita su tipo di campione si risolve in un apprezzamento di fatto affidato al giudice di merito che, quando sia immune da vizi logici o errori giuridici, non è sindacabile in cassazione.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1522
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)