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Sez. 6, Sentenza n. 7505 del 25/03/1994 Ud. (dep. 02/07/1994) Rv. 199017 - 01

Reati contro la pubblica amministrazione - Delitti - Dei pubblici ufficiali - Corruzione - Per un atto contrario ai doveri di ufficio o del servizio | Accordo corruttivo coevo o susseguente all'atto contrario ai doveri di ufficio - Reato configurabile: corruzione propria antecedente.
Stato
decisa il 1994-03-25
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/199017-01

Reati contro la pubblica amministrazione - Delitti - Dei pubblici ufficiali - Corruzione - Per un atto contrario ai doveri di ufficio o del servizio

In caso di accertato accordo corruttivo antecedente o coevo alla assegnazione degli appalti si versa in ipotesi di corruzione propria antecedente e non già in quella di "corruzione propria susseguente", a nulla rilevando che il compenso fosse corrisposto in epoca successiva procrastinando in tal modo l'esecuzione e non la consumazione del reato già perfetto in ogni suo elemento sin dal raggiungimento dell'accordo. (Principio affermato dalla Cassazione con riferimento a fattispecie nella quale, in una provincia, gli appalti per forniture di arredi venivano distribuiti a rotazione ad imprese incluse in elenchi privilegiati in esecuzione di un programmato accordo corruttivo che impegnava dette imprese a corrispondere una percentuale prefissata sul valore dell'appalto).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 319 PENDENTE, Legge 26/04/1990 num. 86 art. 7

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)