Sez. 6, Sentenza n. 5752 del 18/02/1983 Ud. (dep. 16/06/1983) Rv. 159571 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - ABUSIVO ESERCIZIO DI UNA PROFESSIONE - PROFESSIONE CHE PREVEDA UNA ABILITAZIONE STATALE - INESISTENZA DELLA ABILITAZIONE - CONFIGURABILITÀ DEL REATO.*
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - ABUSIVO ESERCIZIO DI UNA PROFESSIONE - PROFESSIONE CHE PREVEDA UNA ABILITAZIONE STATALE - INESISTENZA DELLA ABILITAZIONE - CONFIGURABILITÀ DEL REATO.*
In tema di Esercizio abusivo della professione, di cui all'art. 348 cod. pen., la abusività consiste nell'essere sforniti di abilitazione statale; ove invece l'abilitazione sia stata conseguita e sia solo limitata nello spazio o preclusa nel tempo, non si può parlare di Esercizio abusivo, e non si ha, quindi illecito penale, fatte salve le eventuali sanzioni disciplinari. (V mass n 151104; (Conf mass n 103069; (Conf mass n 104057).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 348 CORTE COST., Regio Decr. 23/10/1925 num. 2537 art. 62 CORTE COST., Regio Decr. 03/03/1934 num. 383 art. 241
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)