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Sez. 6, Sentenza n. 17248 del 02/02/2004 Ud. (dep. 14/04/2004) Rv. 228662 - 01

PROVE (COD. PROC. PEN. 1988) - CHIAMATA DI CORREO | Chiamata di correo - Verifica dell'attendibilità - Canoni generali di ordine logico - Possibilità del giudice di discostarsi - Sussistenza.
Stato
decisa il 2004-02-02
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/228662-01

PROVE (COD. PROC. PEN. 1988) - CHIAMATA DI CORREO

In tema di valutazione della chiamata in correità, i canoni di ordine logico, che devono orientare il giudice di merito nelle scelte da compiere nel proprio lavoro di ricostruzione storica dei fatti da provare ex art. 187 cod. proc. pen. - programmata, da un lato, per dare contenuto alla formula generale racchiusa nei commi secondo e terzo dell'art. 192 cod. proc. pen. e, dall'altro, per tracciare un metodo per l'operazione del motivare cui il comma primo dello stesso articolo fa espresso riferimento - non possono prescindere dalla quaestio facti, che, per le sue intrinseche connotazioni concrete, che la rendono ancorata al singolo accadimento da provare, non può essere costretta in formule classificate, che sviliscano il compito del giudice di <<valutare e dare conto>> dei concreti risultati acquisiti e dei criteri adottati in relazione al singolo caso concreto.

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 187 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 187 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 192 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 192 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)