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Sez. 1, Sentenza n. 337 del 01/03/1966 Ud. (dep. 04/04/1966) Rv. 101080 - 01

REATO - REATO CONTINUATO - REATO GIUDICATO ED ALTRO REATO - REATI PER CUI E INTERVENUTA CONDANNA ED ALTRI SUCCESSIVAMENTE COMMESSI - ESCLUSIONE DELLA CONTINUAZIONE.*
Stato
decisa il 1966-03-01
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/101080-01

REATO - REATO CONTINUATO - REATO GIUDICATO ED ALTRO REATO - REATI PER CUI E INTERVENUTA CONDANNA ED ALTRI SUCCESSIVAMENTE COMMESSI - ESCLUSIONE DELLA CONTINUAZIONE.*

Non e configurabile la continuazione tra reati per cui sia stata pronunziata sentenza di condanna e tra altri che siano stati commessi dopo l'intervento della sentenza. Questa, infatti, interrompe il nesso-richiesto dalla legge per la fattispecie in esame-della identita del disegno, che deve collegare le diverse azioni od omissioni delittuose o contravvenzionali poste in essere dall'agente; la intervenuta condanna, sconvolgendo il primo piano criminoso, crea la necessita di rinnovarlo anche per l'esigenza di superare i motivi inibitori derivanti dalla condanna. (conformi massime 100018, 100691; Cfr anche massima 100850, in questa rivista).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 com. 2 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)