Sez. 4, Sentenza n. 11268 del 30/09/1987 Ud. (dep. 02/11/1987) Rv. 176931 - 01
CIRCOLAZIONE STRADALE - RESPONSABILITÀ DA SINISTRI STRADALI - COLPA - CONCORSO DI COLPA - CAUSE SOPRAVVENUTE - EFFICACIA INTERRUTTIVA DEL NESSO CAUSALE - CRITERI DI VALUTAZIONE - FATTISPECIE.*
CIRCOLAZIONE STRADALE - RESPONSABILITÀ DA SINISTRI STRADALI - COLPA - CONCORSO DI COLPA - CAUSE SOPRAVVENUTE - EFFICACIA INTERRUTTIVA DEL NESSO CAUSALE - CRITERI DI VALUTAZIONE - FATTISPECIE.*
In tema di responsabilità colposa per incidenti inerenti alle modalità della circolazione dei veicoli, la condotta imprudente di un ciclista può ritenersi causa sopravvenuta che interrompe il nesso di causalità solo quando si presenti al di fuori di ogni normale e prevedibile linea di sviluppo della serie causale dipendente dalla condotta dell'agente (conducente di autoveicolo) e non anche quando essa risulti prevedibile e prevenibile per la presenza di segnali e per la tempestiva percepibilità riferibile concretamente all'agente. (fattispecie relativa ad incidente mortale, verificatosi ad un incrocio debitamente segnalato, posto in località con limitazione di velocità non rispettata). (V mass n 163409; (V mass n 147456; (V mass n 157508).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 41, Cod. Pen. art. 43 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)