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Sez. 4, Sentenza n. 14000 del 15/01/2014 Cc. (dep. 25/03/2014) Rv. 259151 - 01

MISURE CAUTELARI - PERSONALI - RIPARAZIONE PER L'INGIUSTA DETENZIONE - IN GENERE | Dolo o colpa - Valutazione - Criteri - Onere del giudice nella deliberazione - Fattispecie.
Stato
decisa il 2014-01-15
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/259151-01

MISURE CAUTELARI - PERSONALI - RIPARAZIONE PER L'INGIUSTA DETENZIONE - IN GENERE

In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, il giudice di merito, per valutare se l'imputato vi abbia dato causa con dolo o colpa grave, deve apprezzare tutti gli elementi probatori disponibili, tenendo conto di quei comportamenti che denotino eclatante o macroscopica negligenza, imprudenza o violazione di norme o regolamenti, fornendo del convincimento conseguito motivazione, che, se adeguata e congrua, è incensurabile in sede di legittimità. (In applicazione del principio la Corte ha annullato l'ordinanza di rigetto della richiesta di riparazione per l'ingiusta detenzione, per aver il giudice di merito individuato la condotta gravemente colposa dell'istante in relazione ad un reato che non era stato posto a base della misura cautelare, senza chiarire in quale modo la commissione di tale reato avesse inciso sull'adozione della misura cautelare, disposta per altre fattispecie criminose, dalle quali il ricorrente era stato assolto).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 314 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 315 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)