Sez. 2, Sentenza n. 8997 del 24/02/1984 Ud. (dep. 23/10/1984) Rv. 166269 - 01
REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - IDONEITÀ DEGLI ATTI (ATTI PREPARATORI E ATTI ESECUTIVI) - VALUTAZIONE DELLA IDONEITÀ IN CONCRETO EX ANTE - NECESSITÀ - FATTISPECIE: SEQUESTRO DI PERSONA.*
REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - IDONEITÀ DEGLI ATTI (ATTI PREPARATORI E ATTI ESECUTIVI) - VALUTAZIONE DELLA IDONEITÀ IN CONCRETO EX ANTE - NECESSITÀ - FATTISPECIE: SEQUESTRO DI PERSONA.*
Ai fini della sussistenza del delitto tentato, non occorre che l'Azione esecutiva sia già iniziata, ma è necessario e sufficiente che siano stati compiuti Atti idonei, secondo il criterio dell'id quod plerumque accidit, e diretti in modo non equivoco a commettere il reato, se l'Azione non si compie o l'evento non si verifica. L'idoneità degli Atti, poi, deve essere valutata con giudizio ex ante e non con riferimento alle circostanze impreviste che abbiano impedito il verificarsi dell'evento o il compimento dell'intera Azione necessaria per la consumazione del delitto. (nella specie è stata ritenuta la sussistenza del tentativo di sequestro di persona, sventato dal fortuito passaggio di due funzionari di polizia, contrassegnato dall'attesa degli imputati, a bordo di un'automobile di grossa cilindrata in sosta nei pressi dell'abitazione della vittima designata, con armi, cappucci, cloroformio, etere, manette e tamponi auricolari; dalla presenza di autovettura "alfetta" di appoggio; dall'ora notturna e dal luogo non frequentato). (V mass n 146061; (V mass n 146792).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 56 CORTE COST., Cod. Pen. art. 630 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)