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Sez. L, Sentenza n. 9006 del 29/08/1990 (Rv. 469145 - 01)

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE PER L'INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - PENSIONE AI SUPERSTITI - RIVERSIBILITÀ - FIGLI - LEGGE 26 OTTOBRE 1957 N. 1047 (ESTENSIONE DELL'ASSICURAZIONE PER INVALIDITÀ E VECCHIAIA AI COLTIVATORI DIRETTI, MEZZADRI E COLORI) - MORTE DEL CAPOFAMIGLIA - RICONOSCIMENTO DEL DIRITTO ALLA PENSIONE ANCHE AGLI ORFANI - CONDIZIONE - IMPOSSIBILITÀ PER IL NUCLEO SUPERSTITE DI CONTINUARE L'ATTIVITÀ AZIENDALE.*
Stato
decisa il 1990-08-29
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/469145-01

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE PER L'INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - PENSIONE AI SUPERSTITI - RIVERSIBILITÀ - FIGLI - LEGGE 26 OTTOBRE 1957 N. 1047 (ESTENSIONE DELL'ASSICURAZIONE PER INVALIDITÀ E VECCHIAIA AI COLTIVATORI DIRETTI, MEZZADRI E COLORI) - MORTE DEL CAPOFAMIGLIA - RICONOSCIMENTO DEL DIRITTO ALLA PENSIONE ANCHE AGLI ORFANI - CONDIZIONE - IMPOSSIBILITÀ PER IL NUCLEO SUPERSTITE DI CONTINUARE L'ATTIVITÀ AZIENDALE.*

Ai sensi del secondo comma dell'art. 18 della legge 26 ottobre 1957 n. 1047 (estensione dell'Assicurazione per Invalidità e vecchiaia ai coltivatori diretti, mezzadri e coloni) il diritto alla pensione di riversibilità è riconosciuto (oltre che alla vedova ultrasessantenne o inabile al lavoro e priva di una pensione a titolo personale) anche agli orfani del capofamiglia, qualora, con la morte di esso, il nucleo familiare superstite venga a trovarsi nell'impossibilità di continuare l'attività abitualmente esercitata, tenendo conto che quest'ultima condizione, consistendo soltanto nella Mancanza di continuazione dell'attività aziendale da parte di altri componenti della famiglia, ricorre non soltanto nel caso in cui tale attività sia stata svolta fino al momento del decesso del capofamiglia, ma anche nel caso in cui tale continuazione non sia divenuta più possibile, già prima della morte del capofamiglia, per la vecchiaia e lo stato di salute del medesimo, se non con l'attività di un estraneo ovvero di un figlio del defunto non facente più parte del nucleo familiare di questo. (Conf 2076/86, mass n 445279; (Conf 4871/86, mass n 447573).*

Riferimenti normativi: Legge 26/10/1957 num. 1047 art. 18 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)