Sez. L, Sentenza n. 7765 del 24/06/1992 (Rv. 477908 - 01)
Prova civile - Falso civile - In genere | Foglio firmato in bianco - Denuncia di abusivo riempimento "absque pactis" - Querela di falso - Necessità - Riempimento "contra pacta" - Prova del vizio della volontà - Sufficienza - Accertamento relativo - Incensurabilità in Cassazione - Limiti.
Prova civile - Falso civile - In genere
La denuncia, da parte del sottoscrittore, dell'abusivo riempimento di foglio firmato in bianco postula la proposizione della querela di falso nel solo caso in cui si assuma essere il riempimento medesimo avvenuto "absque pactis", configurandosi in tal caso il dedotto abuso come comportamento incidente sulla provenienza e sulla riferibilità della dichiarazione al sottoscrittore; mentre qualora il riempimento sia avvenuto "contra pacta" è esclusa la necessità della querela in quanto la sostanza della denuncia è individuabile nella deduzione della divergenza tra ciò che si voleva fosse dichiarato e ciò che, in concreto, la dichiarazione esprime, così risolvendosi nella denuncia di un vizio della volontà, suscettibile di essere fatto valere fornendone la prova nei limiti e secondo i profili di rilevanza che l'ordinamento riconosce, indipendentemente dalla querela stessa. L'accertamento della sussistenza dell'una o della altra situazione è rimessa all'apprezzamento del giudice del merito, non censurabile in sede di legittimità se correttamente e congruamente motivato.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2702, Cod. Proc. Civ. art. 215, Cod. Proc. Civ. art. 221
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)