Sez. 6, Sentenza n. 42696 del 23/10/2008 Ud. (dep. 14/11/2008) Rv. 241626 - 01
PROCEDIMENTI SPECIALI - GIUDIZIO DIRETTISSIMO - CASI - ARRESTATO IN FLAGRANZA | Termine a difesa e richiesta di riti speciali - Possibilità di richiedere questi ultimi sino all'apertura del dibattimento di primo grado - Fattispecie.
PROCEDIMENTI SPECIALI - GIUDIZIO DIRETTISSIMO - CASI - ARRESTATO IN FLAGRANZA
Nell'ipotesi di convalida dell'arresto e contestuale giudizio direttissimo, le due richieste di termine a difesa e di applicazione alternativa di uno dei riti speciali previsti nell'art. 444 e nell'art. 442 cod. proc. pen. vengono riconosciute all'imputato quali facoltà che il medesimo "può " (non "deve") formulare subito dopo l'udienza di convalida, ossia a partire da quel momento processuale, sicché la richiesta di rito speciale può intervenire sino alla formale dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado. (Fattispecie in cui l'eccezione di nullità per irregolare trasformazione del giudizio direttissimo in giudizio abbreviato, a seguito della convalida dell'arresto e della concessione di un termine a difesa con rinvio del processo, è stata ritenuta sanata dalla richiesta dell'imputato di procedere al rito abbreviato).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 442 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 444 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 451 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 558 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)