Sez. U - , Sentenza n. 9338 del 16/04/2018 (Rv. 647919 - 01)
GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - IN GENERE | Conferenza di servizi - Dissenso motivato espresso da un’amministrazione preposta alla tutela di un interesse sensibile - Conseguenze.
GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - IN GENERE
Il dissenso motivato espresso, in sede di conferenza di servizi, da un'amministrazione preposta alla tutela di un interesse sensibile (nella specie, paesaggistico) determina, ai fini dell'esercizio del potere provvedimentale, un difetto assoluto di attribuzione alla P.A. procedente la quale, ove intenda comunque insistere, deve necessariamente rimettere la decisione al Consiglio dei Ministri, cui spetta la competenza a decidere ex art. 14 quater della l. n. 241 del 1990, indipendentemente da qualsivoglia riserva espressa dalla Conferenza in ordine a tale rimessione o dalla valutazione degli interessi coinvolti. (Nella specie, la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza del TSAP, che aveva conferito valore di arresto procedimentale definitivo alla dichiarazione del presidente di una conferenza di servizi secondo cui, in presenza di parere negativo della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici, non avrebbero potuto essere rilasciati i conseguenti provvedimenti autorizzatori).
Riferimenti normativi: Legge 07/08/1990 num. 241 art. 14 quater com. 3 CORTE COST., Costituzione art. 120
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)