Sez. 2, Sentenza n. 2204 del 12/03/1997 (Rv. 502972 - 01)
PROPRIETÀ - AZIONI A DIFESA DELLA PROPRIETÀ - REGOLAMENTO DI CONFINI - PROVA | Accertamenti d'ufficio - Inammissibilità.
PROPRIETÀ - AZIONI A DIFESA DELLA PROPRIETÀ - REGOLAMENTO DI CONFINI - PROVA
In tema di regolamento di confine, il principio secondo il quale il giudice - data la natura dell'azione di "vindicatio duplex incertae partis", caratterizzata dall'onere di entrambe le parti di indicare gli elementi utili all'accertamento - è svincolato dalla regola "actore non probante, reus absolvitur" e deve quindi determinare il confine in base agli elementi probatori di qualsiasi specie ritenuti più attendibili con prevalenza degli atti traslativi della proprietà, deve essere necessariamente coordinato con l'altro principio della disponibilità delle prove sancito dall'art. 115 cod. proc. civ. il quale va inteso come vincolo del giudice nell'accertamento dei fatti all'iniziativa delle parti nel senso che, ove non deducano queste le prove dirette a tale accertamento, non può egli provvedervi d'ufficio sostituendo la propria iniziativa a quella (mancata) degli interessati.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 950
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)