Sez. L, Sentenza n. 2362 del 18/05/1989 (Rv. 462778 - 01)
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - DEFINITIVA - DETERMINAZIONE DEL QUANTUM DEBEATUR - MANCATA IMPUGNAZIONE - INCOMPATIBILITÀ CON LA VOLONTÀ DI RICORRERE PER CASSAZIONE CONTRO LA SENTENZA NON DEFINITIVA SULL'AN - ESCLUSIONE.*
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - DEFINITIVA - DETERMINAZIONE DEL QUANTUM DEBEATUR - MANCATA IMPUGNAZIONE - INCOMPATIBILITÀ CON LA VOLONTÀ DI RICORRERE PER CASSAZIONE CONTRO LA SENTENZA NON DEFINITIVA SULL'AN - ESCLUSIONE.*
La mancata impugnazione della sentenza definitiva con la quale il pretore abbia determinato il quantum debeatur non costituisce di per sè circostanza incompatibile con la volontà di ricorrere per Cassazione avverso la sentenza d'appello confermativa della sentenza non definitiva di primo grado che abbia pronunciato positivamente sull'an, atteso che a norma dell'art. 336 cod. proc. civ. le statuizioni della (non impugnata) decisione sul quantum, trovando il loro presupposto nella precedente decisione sull'an ed essendo a questa condizionate, sono destinate ad essere travolte, nonostante la formazione del giudicato, dall'eventuale Cassazione o riforma della medesima. (V 446/75, mass n 373719; (V 2722/71, mass n 353888).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 278, Cod. Proc. Civ. art. 329, Cod. Proc. Civ. art. 336
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)