Sez. 5, Sentenza n. 6006 del 08/04/1999 Ud. (dep. 12/05/1999) Rv. 213213 - 01
PERSONA GIURIDICA - SOCIETÀ - REATI SOCIETARI | False comunicazioni sociali - Veridicità delle singole voci di bilancio - Necessità - Mancanza - Reato - Sussistenza - Fattispecie: voce di bilancio utilizzata per esporre i compensi "in nero" corrisposti al personale.
PERSONA GIURIDICA - SOCIETÀ - REATI SOCIETARI
In tema di false comunicazioni sociali, poiché la norma di cui all'art 2621 cod. civ. è diretta a tutelare gli interessi della società stessa, dei soci, dei creditori e dei terzi in genere, anche semplicemente evitando il pericolo di danno per gli interessi protetti, la veridicità del bilancio non va valutata esclusivamente in funzione della esattezza complessiva della intera posta attiva o di quella passiva, ma anche in funzione di ogni singola voce, quando la singola rappresentazione di questa sia tale da trarre in errore i soggetti tutelati in ordine alla struttura del bilancio stesso, alla attività ed alla organizzazione dell'impresa ed in ordine ai costi su quest'ultima gravanti. (Nella fattispecie, la Corte ha riconosciuto gli estremi del reato "de quo" nel comportamento dell'imputato che aveva riportato nel bilancio sociale, sotto la voce "prelievo soci conto utile", i compensi "in nero" corrisposti al personale).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2621 CORTE COST., Legge Falliment. art. 223 com. 2 CORTE COST., Legge 16/03/1942 num. 267 art. 223 com. 2 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)