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Sez. 6, Sentenza n. 4690 del 01/12/2011 Ud. (dep. 03/02/2012) Rv. 251868 - 01

PROVE - MEZZI DI PROVA - TESTIMONIANZA - IN GENERE | Dichiarazioni rese al P.M. - Configurabilità dell'esimente prevista dall'art. 384, comma secondo, cod. pen. - Spontanea presentazione del dichiarante al P.M. - Rilevanza - Esclusione - Fattispecie.
Stato
decisa il 2011-12-01
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/251868-01

PROVE - MEZZI DI PROVA - TESTIMONIANZA - IN GENERE

In tema di prova dichiarativa, le situazioni disciplinate, rispettivamente, dall'art. 384, comma primo e comma secondo, cod. pen., sono diverse e tra loro alternative. Ne discende che, ove sia configurabile la causa di esclusione della punibilità prevista dal secondo comma della su citata disposizione, deve ritenersi irrilevante la circostanza della spontanea presentazione al P.M. da parte del dichiarante, poichè la stessa non esclude l'applicazione delle disposizioni di garanzia previste dagli artt. 197 ss. cod. proc. pen., espressamente richiamate dall'art. 362 cod. proc. pen.. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha annullato con rinvio l'impugnata sentenza, ritenendo necessario chiarire la veste assunta dai dichiaranti al momento della loro spontanea presentazione dinanzi al P.M.).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 371 bis CORTE COST., Cod. Pen. art. 384 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 197 CORTE COST. PENDENTE, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 362

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)