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Sez. 6, Sentenza n. 41092 del 17/09/2013 Ud. (dep. 04/10/2013) Rv. 257815 - 01

REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'ATTIVITÀ GIUDIZIARIA - FALSA TESTIMONIANZA - CASI DI NON PUNIBILITÀ | Necessità di salvare sè o un prossimo congiunto da un grave danno alla persona - Configurabilità - Presupposti - Indicazione.
Stato
decisa il 2013-09-17
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/257815-01

REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'ATTIVITÀ GIUDIZIARIA - FALSA TESTIMONIANZA - CASI DI NON PUNIBILITÀ

In tema di falsa testimonianza, integra l'esimente di cui all'art. 384, comma primo cod. pen. (necessità di salvare sè medesimo o un prossimo congiunto da un grave ed inevitabile nocumento nella libertà e nell'onore), la condotta del soggetto che afferma il falso nel corso di una deposizione testimoniale per evitare la riapertura delle indagini nei confronti del coniuge la cui posizione sia stata già definita con decreto di archiviazione.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 372 CORTE COST., Cod. Pen. art. 384 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)