Sez. 6, Sentenza n. 3023 del 17/01/1984 Ud. (dep. 03/04/1984) Rv. 163461 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - PECULATO - POSSESSO PER RAGIONE DI UFFICIO O SERVIZIO - NOZIONE.*
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - PECULATO - POSSESSO PER RAGIONE DI UFFICIO O SERVIZIO - NOZIONE.*
Ad integrare il presupposto della "ragione di ufficio", richiesto per la configurabilità del reato di peculato, è sufficiente una relazione di semplice occasionalità tra il possesso di danaro e l'Esercizio di mansioni connesse all'appartenenza del soggetto attivo del reato all'ufficio. Il bene tutelato dalla norma di cui all'art. 314 cod. pen., infatti, è sia l'interesse dello stato alla probità e correttezza dei funzionari pubblici sia la difesa dei beni patrimoniali della pubblica amministrazione. Da ciò discende anche che la sussistenza del reato non è esclusa dalla inosservanza di prescrizioni e di regole la cui violazione costituisce illecito amministrativo.*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 314 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)