Sez. 2, Sentenza n. 41435 del 16/09/2014 Cc. (dep. 06/10/2014) Rv. 260044 - 01
PERSONA GIURIDICA - SOCIETÀ - IN GENERE | Responsabilità da reato degli enti - Misure cautelari - Sequestro preventivo a fini di confisca di beni costituenti profitto e prezzo del reato - Questione di legittimità costituzionale dell'art. 53 D.Lgs. n. 231 del 2001 per violazione della legge di delega - Manifesta infondatezza - Ragioni.
PERSONA GIURIDICA - SOCIETÀ - IN GENERE
È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 53 D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231, in riferimento all'art. 76 Cost., dedotta sul rilievo che la prima disposizione avrebbe introdotto la possibilità di applicare in via cautelare la misura del sequestro preventivo nei confronti delle persone giuridiche e degli enti nonostante l'assenza di qualunque riferimento in proposito nella legge delega, in quanto la necessità di una espressa indicazione del legislatore delegante in ordine all'attribuzione di tale potere è esclusa per essere l'istituto, anche nelle forme del sequestro finalizzato alla confisca per equivalente, già disciplinato nell'ordinamento processuale.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 321, Costituzione art. 76, Decreto Legisl. 08/06/2001 num. 231 art. 19 CORTE COST., Decreto Legisl. 08/06/2001 num. 231 art. 53, Legge 29/09/2000 num. 300 art. 11 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)