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Sez. 5, Sentenza n. 7599 del 04/04/1975 Ud. (dep. 12/07/1975) Rv. 130524 - 01

SENTENZA PENALE - RELAZIONE TRA LA SENTENZA E L'ACCUSA CONTESTATA - IN GENERE - CONTESTAZIONE E SUE DIVERSE FORME - OBIETTIVITA DEL FATTO CONTESTATO - IMPUTATO A CONOSCENZA DEL FATTO CONTESTATOGLI FIN DAGLI ATTI DI POLIZIA GIUDIZIARIA - VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI CORRELAZIONE - ESCLUSIONE.*
Stato
decisa il 1975-04-04
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/130524-01

SENTENZA PENALE - RELAZIONE TRA LA SENTENZA E L'ACCUSA CONTESTATA - IN GENERE - CONTESTAZIONE E SUE DIVERSE FORME - OBIETTIVITA DEL FATTO CONTESTATO - IMPUTATO A CONOSCENZA DEL FATTO CONTESTATOGLI FIN DAGLI ATTI DI POLIZIA GIUDIZIARIA - VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI CORRELAZIONE - ESCLUSIONE.*

Esiste correlazione tra la sentenza e l'accusa contestata allorche la obiettivita materiale fra i due reati (contestato e ritenuto nella pronuncia del giudice) non muta nella sua sostanza, perche non altera il senso essenziale e concreto della contestazione, la quale puo avvenire non soltanto mediante gli Atti indicati nella norma dell'art 477 cod proc pen, ma con ogni altro atto che renda l'imputato consapevole dell'accusa e lo ponga, percio, in condizioni di difendersi, secondo la ratio della norma, piu che la sua espressione letterale, cosi, come ad esempio avviene per l'interrogatorio reso al magistrato. (nella specie il fatto venne contestato oltre che nel decreto di citazione a giudizio, nel verbale di interrogatorio dell'imputato e negli altri Atti, anche di polizia giudiziaria). (Conf 125213, anno 1974).*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Pen. art. 477

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)