Sez. 2, Sentenza n. 12695 del 11/04/1978 Ud. (dep. 19/10/1978) Rv. 140219 - 01
REATO - REATO CONTINUATO - REATO GIUDICATO ED ALTRO REATO - APPLICABILITA DELLA CONTINUAZIONE IN CASSAZIONE - LIMITI - FATTISPECIE.*
REATO - REATO CONTINUATO - REATO GIUDICATO ED ALTRO REATO - APPLICABILITA DELLA CONTINUAZIONE IN CASSAZIONE - LIMITI - FATTISPECIE.*
Il vincolo della continuazione tra fatti criminosi da giudicare ed altri gia giudicati puo essere dedotto per la prima volta come motivo di ricorso per Cassazione, qualora risulti che la sentenza relativa ai fatti giudicati sia divenuta irrevocabile dopo la presentazione dei motivi di appello o dopo l'esaurimento del giudizio di secondo grado. In tal caso la Corte deve rilevare direttamente, sulla base delle sole prove gia raccolte, la medesimezza del disegno criminoso unificatore dei vari episodi, con le relative conseguenze in ordine alla misura della pena. (nella specie, l'imputato aveva genericamente indicato il procedimento rispetto al quale invocava il vincolo della continuazione, e la SC ha ritenuto inapplicabile il beneficio).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 com. 2 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 538 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)