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Sez. 2, Sentenza n. 35070 del 25/06/2008 Ud. (dep. 10/09/2008) Rv. 241109 - 01

COSA GIUDICATA - DIVIETO DI UN SECONDO GIUDIZIO ("NE BIS IN IDEM") | Imputazione alternativa - Reato di circonvenzione di persone incapaci e reato di estorsione - Assoluzione per insussistenza del fatto dal primo - Prosecuzione del giudizio per il secondo - Legittimità.
Stato
decisa il 2008-06-25
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/241109-01

COSA GIUDICATA - DIVIETO DI UN SECONDO GIUDIZIO ("NE BIS IN IDEM")

L'irrevocabilità dell'assoluzione per insussistenza del fatto da una delle due imputazioni - contestate in via alternativa e congiuntamente in relazione allo stesso fatto - non impedisce la prosecuzione del giudizio sull'altra imputazione, perché l'effetto preclusivo del giudicato si esplica in riguardo all'eventualità di una nuova sottoposizione a procedimento penale per il medesimo fatto e non attiene al caso in cui l'unico procedimento sia stato avviato contestualmente per entrambe le imputazioni. (Nella fattispecie la Corte ha escluso che l'assoluzione per insussistenza del fatto dall'imputazione di circonvenzione di incapace non ha effetto preclusivo, derivante dal giudicato, per la prosecuzione in ordine al diverso reato di estorsione, contestato, nell'ambito del medesimo procedimento, in via alternativa alla prima imputazione).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 629 CORTE COST., Cod. Pen. art. 643, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 649 CORTE COST. PENDENTE

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)