Sez. 1, Sentenza n. 1495 del 02/12/1998 Ud. (dep. 05/02/1999) Rv. 212270 - 01
COMPETENZA (COD. PROC. PEN. 1988) - COMPETENZA PER CONNESSIONE - IN GENERE | Casi previsti dalle lettere b)- e c)- dell'art. 12 cod. proc. pen. - Reati commessi da soggetti diversi - Applicabilità degli effetti sulla competenza previsti dalle citate lettere - Esclusione.
COMPETENZA (COD. PROC. PEN. 1988) - COMPETENZA PER CONNESSIONE - IN GENERE
Non si verifica spostamento della competenza per connessione prevista dall'art. 12 lettere b)- e c)- cod. proc. pen., qualora i reati siano stati commessi da soggetti diversi. Ed invero, in tal caso, mancando l'unità del processo volitivo tra il reato-mezzo e il reato-fine, ricorre solo un'ipotesi di connessione di natura eventualmente probatoria che non produce lo spostamento di competenza per materia previsto dall'art. 15, stesso codice, tanto più che l'interesse di un imputato alla trattazione unitaria di procedimenti per reati commessi in continuazione o connessi teleologicamente non può pregiudicare quello del coimputato (o dei coimputati) a non essere sottratto al giudice naturale secondo le regole ordinarie della competenza. (Fattispecie relativa a pretesa competenza unitaria della Corte d'assise per procedimenti connessi relativi a reati di competenza del tribunale e della corte medesima).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 12 lett. B, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 12 lett. B, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 12 lett. C, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 12 lett. C, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 15, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 15
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)