Sez. 3, Sentenza n. 9351 del 06/08/1992 (Rv. 478467 - 01)
Locazione - Disciplina delle locazioni di immobili urbani (Legge 27 luglio 1978 n. 392, cosiddetta sull'equo canone) - Disciplina transitoria - Immobili adibiti ad uso diverso da quello di abitazione - Contratti in corso non soggetti a proroga - Canone | Aggiornamento del canone - Clausola di salvaguardia - Iniziativa del locatore - Rilevanza - Richiesta di aggiornamento - Effetti.
Locazione - Disciplina delle locazioni di immobili urbani (Legge 27 luglio 1978 n. 392, cosiddetta sull'equo canone) - Disciplina transitoria - Immobili adibiti ad uso diverso da quello di abitazione - Contratti in corso non soggetti a proroga - Canone
L'aggiornamento del canone della locazione di immobile adibito ad uso diverso da quello abitativo, resta affidato dalla legge 27 luglio 1978 n. 392 all'autonomia delle parti, tal ché, come nel regime ordinario è lasciato alle parti stesse la previsione o meno della clausola di salvaguardia, così, nel regime transitorio, è l' iniziativa del locatore che attua l'inserimento di quella clausola nel contratto; pertanto, la richiesta di aggiornamento, che, in assenza di una diversa prescrizione normativa, può anche essere verbale, si pone come condizione per il sorgere del relativo diritto, con la conseguenza che il locatore può pretendere il canone aggiornato solo dal momento della stessa, senza che sia configurabile un suo diritto ad ottenere il pagamento degli arretrati, non esistendo prima del suo attivarsi alcun credito per l'aggiornamento.
Riferimenti normativi: Legge 27/07/1978 num. 392 art. 71 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)