Sez. 2, Sentenza n. 2075 del 07/11/1986 Ud. (dep. 17/02/1987) Rv. 175153 - 01
IMPUTATO - INFERMITÀ DI MENTE - RICHIESTA DI PERIZIA PSICHIATRICA - NEL DIBATTIMENTO - NECESSITÀ DELLA PERIZIA - CONDIZIONI - DOCUMENTAZIONI ESIBITE - CONTENUTO - PRESENZA DI ANOMALIE DEL CARATTERE - IRRILEVANZA AI FINI DELLA NECESSITÀ DELLA PERIZIA.*
IMPUTATO - INFERMITÀ DI MENTE - RICHIESTA DI PERIZIA PSICHIATRICA - NEL DIBATTIMENTO - NECESSITÀ DELLA PERIZIA - CONDIZIONI - DOCUMENTAZIONI ESIBITE - CONTENUTO - PRESENZA DI ANOMALIE DEL CARATTERE - IRRILEVANZA AI FINI DELLA NECESSITÀ DELLA PERIZIA.*
I "gravi e fondati indizi" che rendono necessaria, ai sensi dello art. 455 cod.proc.pen., un'indagine sullo stato di mente dello imputato devono avere ad oggetto uno stato morboso che denunci una vera e propria infermità mentale. Pertanto, qualora dalla documentazione esibita si rivelino soltanto anomalie del carattere (scontrosità, irritabilità, impulsività, con scarso patrimonio etico-sociale), che pure influenzano la Determinazione del soggetto, ma che non sono conseguenti ad uno stato patologico, suscettibili da escludere o diminuire la capacità, ossia l'attitudine del soggetto medesimo a valutare gli effetti e il significato della propria condotta e ad autodeterminarsi nella selezione dei molteplici moventi, non può essere ordinata la richiesta perizia psichiatrica.*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Pen. art. 455
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)