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Sez. 6, Sentenza n. 4640 del 15/01/1982 Ud. (dep. 04/05/1982) Rv. 153558 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - PECULATO - IN GENERE - DISPARITÀ DI TRATTAMENTO FRA CHI ESERCITA MANSIONI ALLE DIPENDENZE DI ENTE PUBBLICO E CHI LE ESERCITA ALLE DIPENDENZE DI PRIVATI - INSUSSISTENZA - QUESTIONE DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE - MANIFESTA INFONDATEZZA - RAVVISABILITÀ.*
Stato
decisa il 1982-01-15
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/153558-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - PECULATO - IN GENERE - DISPARITÀ DI TRATTAMENTO FRA CHI ESERCITA MANSIONI ALLE DIPENDENZE DI ENTE PUBBLICO E CHI LE ESERCITA ALLE DIPENDENZE DI PRIVATI - INSUSSISTENZA - QUESTIONE DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE - MANIFESTA INFONDATEZZA - RAVVISABILITÀ.*

Non vi è disparità di trattamento nella diversa ipotizzabilità di reato nei confronti di chi esercita una data mansione alle dipendenze di un ente pubblico e di chi eserciti la stessa mansione alle dipendenze di un privato. È quindi legittima la norma che prevede una diversa responsabilità penale per chi commetta una Azione illegale mentre svolge un servizio pubblico rispetto a chi compie la stessa Azione senza trovarsi nella identica collocazione e la relativa questione di legittimità costituzionale proposta in relazione all'art. 3 della Costituzione è manifestamente infondato. (fattispecie in tema di titolare di una farmacia, facente parte di un ente ospedaliero, imputato di peculato). (V mass n 147603; (V mass n 140274).*

Riferimenti normativi: Costituzione art. 3 CORTE COST., Cod. Pen. art. 314 CORTE COST., Cod. Pen. art. 358 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)