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Sez. 2, Sentenza n. 3330 del 07/03/2002 (Rv. 552886 - 01)

PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - IN GENERE | Requisiti - Carattere decisorio - Differenza rispetto all'ordinanza - Immodificabilità ed irrevocabilità - Possibilità di passaggio in giudicato in mancanza di tempestiva impugnazione - Sussistenza.
Stato
decisa il 2002-03-07
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/552886-01

PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - IN GENERE

Va attribuito il valore sostanziale di sentenza e non di ordinanza (pur se rivestito di tale forma) al provvedimento emesso da organo fornito di "potestas iudicandi" , quando questi non si sia limitato ad impartire disposizioni di carattere meramente ordinatorio con funzione strumentale e propedeutica all'ulteriore trattazione della causa, lasciando impregiudicata la decisione finale, ma abbia esaminato e risolto in modo irrevocabile ed immodificabile (ossia senza possibilità di ritornare su tale risoluzione) una questione dibattuta tra le parti. Tale provvedimento, tenuto conto del suo contenuto decisorio, è idoneo ad assumere efficacia di cosa giudicata se non contrastato dalle parti con i normali mezzi di impugnazione.

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 131 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 132 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 134

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)