Sez. U, Sentenza n. 25 del 13/10/1984 Cc. (dep. 21/11/1984) Rv. 166809 - 01
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA LIBERTÀ INDIVIDUALE - SEQUESTRO DI PERSONA - A SCOPO DI ESTORSIONE - MORTE CAGIONATA VOLONTARIAMENTE DAL COLPEVOLE - OMICIDIO - IN GENERE - CONCORSO DI REATI - ESCLUSIONE - REATI COMPLESSI - COMPETENZA PER MATERIA DEL TRIBUNALE - SUSSISTENZA.*
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA LIBERTÀ INDIVIDUALE - SEQUESTRO DI PERSONA - A SCOPO DI ESTORSIONE - MORTE CAGIONATA VOLONTARIAMENTE DAL COLPEVOLE - OMICIDIO - IN GENERE - CONCORSO DI REATI - ESCLUSIONE - REATI COMPLESSI - COMPETENZA PER MATERIA DEL TRIBUNALE - SUSSISTENZA.*
Nel caso di sequestro di persona a scopo di estorsione cui segua, cagionata volontariamente dal colpevole, la morte del sequestrato si ha un unico reato complesso e non il concorso, con il reato di sequestro di persona, del reato di omicidio. La fattispecie disciplinata dall'art. 630 comma terzo cod. pen. rientra, pertanto, nella Competenza del tribunale e non della Corte di assise.*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 630 com. 3 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 29 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 30 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)