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Sez. 6, Sentenza n. 18485 del 27/04/2012 Ud. (dep. 15/05/2012) Rv. 252690 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE - IN GENERE | Resistenza attiva posta in essere da altro soggetto - Rafforzamento dell'altrui volontà di aggredire il pubblico ufficiale - Concorso morale nel reato di cui all'art. 337 cod. pen. - Fattispecie.
Stato
decisa il 2012-04-27
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/252690-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE - IN GENERE

Integra il concorso morale nel reato di resistenza a pubblico ufficiale (artt. 110 e 337 cod. pen.), la condotta di colui che, assistendo ad una resistenza attiva posta in essere con violenza nei confronti di un pubblico ufficiale da altro soggetto con il quale partecipi ad una comune manifestazione collettiva, rafforzi l'altrui azione offensiva o ne aggravi gli effetti mettendo in discussione il corretto operato delle forze dell'ordine. (In applicazione del principio di cui in massima la S.C. ha ritenuto immune da censure la decisione con cui il giudice di appello ha confermato la responsabilità dell'imputato - a titolo di concorso nel reato di cui all'art. 337 cod. pen. - il quale pur non essendo stato visto nel gesto di effettuare materialmente il lancio di corpi contundenti nei confronti degli agenti, si era associato ad un gruppo di tifosi della locale squadra di calcio, contrastando ripetutamente i pubblici ufficiali, con azione 'ad elasticò e cioè avvicinandosi più volte agli antagonisti, fronteggiandoli in maniera ostile e poi allontanandosene velocemente con atteggiamento di rafforzamento, di fatto, dell'azione posta in esser da taluni di detti 'supporters', concretizzatasi nel lancio di pietre ed altri oggetti contundenti).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 110 CORTE COST., Cod. Pen. art. 337 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)