Sez. U, Sentenza n. 507 del 27/07/1999 (Rv. 529018 - 01)
ACQUE - IN GENERE | Terreni interessati dalla caduta e dal deflusso di acque meteoriche o piovane - Classificazione come pubblici - Condizioni - Attitudine di una determinata acqua ad usi di pubblico generale interesse - Valutazione - Spettanza al giudice di merito.
ACQUE - IN GENERE
A mente dell'art. 1 R.D. 11 dicembre 1933 n. 1775, recante approvazione del testo unico di leggi sulle acque e sugli impianti elettrici, possono essere ravvisati demaniali soltanto i suoli interessati dalla presenza di acque che abbiano, o siano suscettibili di acquistare, attitudine ad usi di pubblico generale interesse. Pertanto, i terreni interessati dalla caduta e dal deflusso di acque meteoriche o piovane - nel caso di specie alvei di vallette destinate al solo deflusso di acqua meteorica - possono essere classificati pubblici soltanto in quanto tali acque abbiano una concreta od anche solo potenziale attitudine a soddisfare un interesse generale pubblico che possa essere desunta dalla portata delle acque, dall'ampiezza del bacino imbrifero e dal sistema idrografico nel quale si inseriscono, senza che rilevi l'enunciazione di cui all'art. 1, comma primo, della legge 5 gennaio 1994 n. 36. La valutazione dell'attitudine di una determinata acqua ad usi di pubblico generale interesse attiene al merito, e, perciò sfugge al sindacato esercitabile in sede di legittimità .
Riferimenti normativi: Testo Unico 11/12/1933 num. 1775 art. 1, Legge 05/01/1994 num. 36 art. 1 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)