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Sez. 4, Sentenza n. 826 del 12/03/1996 Cc. (dep. 23/04/1996) Rv. 204453 - 01

Indagini preliminari - Arresto in flagranza - Stato di flagranza | Rapporto di contestualità tra il comportamento del soggetto e l'intervento della polizia giudiziaria - Persona colta nella sua abitazione nella detenzione di sostanze stupefacenti destinate allo spaccio, secondo la valutazione effettuata dagli organi procedenti degli indizi acquisiti - Flagranza - Ravvisabilità - Fattispecie.
Stato
decisa il 1996-03-12
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/204453-01

Indagini preliminari - Arresto in flagranza - Stato di flagranza

La flagranza è configurabile tutte le volte che sia possibile stabilire un nesso tra il soggetto ed il reato, in particolare con l'elemento materiale dello stesso, dovendo la condotta in cui si sostanzia essere ancora in corso, sicché sussiste un rapporto di contestualità tra il comportamento del reo e l'intervento della Polizia Giudiziaria. La flagranza, pertanto, è ravvisabile nel caso in cui l'indagato sia stato colto nella sua abitazione nella detenzione di sostanze stupefacenti destinate, secondo la valutazione effettuata dagli organi procedenti degli indizi acquisiti, allo smercio a terzi. (Fattispecie relativa ad annullamento con rinvio dell'ordinanza con cui il G.I.P. aveva rigettato la richiesta del P.M. di convalida dell'arresto in flagranza del reato di detenzione di sostanze stupefacenti a fine di spaccio).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 382, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 382, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 390 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 390 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 391 CORTE COST. PENDENTE, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 391 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)