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Sez. 2, Sentenza n. 10411 del 10/05/1983 Ud. (dep. 03/12/1983) Rv. 161535 - 01

REATO - REATO CONTINUATO - REATO GIUDICATO ED ALTRO REATO - APPLICAZIONE DELLA CONTINUAZIONE - RICHIESTA PROPOSTA PER LA PRIMA VOLTA IN CASSAZIONE - AMMISSIBILITÀ - ESCLUSIONE.*
Stato
decisa il 1983-05-10
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/161535-01

REATO - REATO CONTINUATO - REATO GIUDICATO ED ALTRO REATO - APPLICAZIONE DELLA CONTINUAZIONE - RICHIESTA PROPOSTA PER LA PRIMA VOLTA IN CASSAZIONE - AMMISSIBILITÀ - ESCLUSIONE.*

La sussistenza del vincolo della continuazione fra il fatto oggetto del ricorso ed altro inerente a decisione già passata in giudicato non può essere dedotta per la prima volta in Sede di legittimità. Infatti, la valutazione attraverso la quale si accerta la sussistenza dei presupposti per la configurabilità dell'unicità del disegno criminoso, ai fini della continuazione, costituisce indagine e apprezzamento di fatto che non possono essere demandati alla Corte di Cassazione, in quanto esulano dalla sua Competenza funzionale. (Conf mass n 151532; (Conf mass n 148300; (contra mass n 152644; (contra mass n 142255; (contrasto segnalato: rv 900090).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 524

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)